gennaio 9, 2016 6:37 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Tecnica, Resistenza, Interpretazione sono conseguenze di un percorso di crescita personale durante il quale imparare a conoscersi attraverso la  propria Voce e riconoscersi nel ruolo del Cantante

Quando decidiamo di iniziare a cantare, e siamo convinti di farlo seriamente, ci imbarchiamo in un’avventura ricca di sfide, stimoli, impegno e lavoro duro. Ecco che decidiamo di iscriverci a un corso di Canto, per farci seguire nel nostro percorso da un insegnante che ci indichi le vie per sviluppare una vocalità capace, espressiva e personale.

Gli obiettivi che spingono ad intraprendere un percorso formativo in Musica possono essere tanti ed estremamente diversificati. Così come i modi di mettere in pratica ciò che si impara. Nella mia esperienza di insegnante chiarisco sempre, sin dal primo incontro, che gli scopi fondamentali del Corso sono essenzialmente due: imparare a conoscere e ad usare la propria Voce e ad accrescere la consapevolezza del ruolo del Cantante.

I connotati tecnici, i metodi di resistenza, la credibilità espressiva dell’interpretazione sono una diretta conseguenza di un percorso di crescita personale costruito su solide basi teoriche e sulla confidenza con la pratica. Se ci divertissimo a fare un sondaggio tra i nostri amici o se lo facessimo su larga scala, chiedendo al “pubblico medio” quale musicista si nota prima e quale si segue con maggiore attenzione durante lo svolgimento di uno show, molto probabilmente la risposta sarebbe il Cantante. Per quali ragioni? Ad esempio perché è l’unico che non è impegnato a suonare uno strumento (quando è così) e questo lo fa apparire più “simile” al pubblico che assiste allo show; perché usa la voce, quindi lo si percepisce molto umano e forse in un certo senso più vero; perché deve impegnarsi a fare spettacolo sul palco; perché sembra faticare di più, etc.

Condivisibili o meno queste ragioni, esse rimandano alla percezione del pubblico che, cosa fondamentale, non va mai ignorata e ci danno una chiara indicazione di come le persone si interfacciano con dei musicisti sul palco.

Quando conosco un nuovo allievo che intende impegnarsi per intraprendere un cammino nella Musica, ribadisco sempre lo stesso concetto: il Cantante sta al centro del palco, per questo ha un pizzico di responsabilità in più rispetto agli altri e ancora di più deve essere all’altezza del compito, al di là di quale sia il contesto nel quale ci si esibisce.

Conoscere, approfondire, riflettere e coltivare la curiosità sul ruolo del Cantante, significa soprattutto stabilire valori e principi alla base della nostra attività artistica. Essi saranno “la bussola” che ci orienta all’azione e ci motiva nell’esercizio della nostra passione. Chiedersi che tipo di Cantante si vuole essere, quale personaggio si intende interpretare, quale identità si vuole sviluppare in qualità di Front man o Front woman è il primo passo per orientare il proprio percorso e le proprie esperienze.

E’ da queste riflessioni che cominciamo ad avere esperienza della consapevolezza del ruolo di Cantante e sarà il tener fede alle decisioni prese a farci riconoscere dai nostri compagni di band, dai turnisti con cui lavoriamo e successivamente dal pubblico a cui ci rivolgiamo.

La credibilità con cui operiamo nella Musica dipenderà molto dal modo in cui gestiamo tali decisioni e dalla responsabilità con cui vivremo il nostro ruolo, soprattutto nel caso di imprese discografiche.

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Questo articolo è stato scritto da BackBeat Studio
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