febbraio 5, 2016 7:08 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Parliamo della testata valvolare Marshall JCM 2000 Triple Super Lead 100, new entry per la nostra Sala Prove: 100 watt di potenza valvolare in 3 canali separati e gestibili autonomamente. La testata ripropone un bellissimo sound inconfondibilmente targato Marshall, limpido e potente, squisitamente valvolare.

Ad una prima occhiata l’enorme quantità di potenziometri e switch presenti sul front può dare l’impressione di un ampli difficile da gestire, ma in realtà il tutto si presta ad un utilizzo immediato e intuitivo: dopo gli interruttori STANDBY e ON accessibili in maniera comoda sulla parte frontale, abbiamo la sezione dedicata alla gestione del MASTER, con un utilissimo switch di MUTE che ha la funzione di mutare l’uscita generale per permetterci di cablare e “scablare” strumenti in sicurezza senza toccare i comandi di accensione.

Segue lo switch per VPR (Valve Power Reduction), che una volta inserito ci permette di limitare la potenza di uscita del finale a 25 watt contro i 100 della piena potenza, in modo da poter sfruttare meglio le valvole di pre amplificazione senza dover arrivare a tirare il volume a livelli insostenibili.

Abbiamo poi due switch DEEP indipendenti che fanno riferimento uno alla sezione distorta (LEAD e CRUNCH) e l’altro esclusivamente al CLEAN, che una volta premuti aggiungono una piacevole corposità al versante basso del sound. Stessa divisione indipendente per i potenziometri di PRESENCE, che, se ben dosati, riescono a far brillare sulle medio alte anche il più scuro dei pick-up, e per gli FX MIX, comandi questi che ci permettono di gestire comodamente i volumi di due catene di effetti, una relativa ai distorti e l’altra al pulito, da collegare agli appositi switch IN – OUT posti sul retro, con tanto di livelli di loop selezionabili tramite switch, anch’essi disponibili separatamente per le due sezioni.

Interessante notare come sia possibile, se non siamo soliti utilizzare catene di effetti, sfruttare il volume di FX MIX come Master secondario, da selezionare tramite footswitch e utilizzabile su entrambe le sezioni ad esempio come BOOST per gli assoli.

Chiude la sezione Master il Riverbero integrato, molto naturale e delicato.

Sul retro abbiamo l’ingresso per il footswitch (presente in Sala), le due catene di effetti e le uscite per 4, 8 e 16 Ohm, oltre ad un XLR con un filtro emulatore di cassa, utile per acquisire il segnale in DI
Passiamo ora alle regolazioni dei canali singoli: EQ a 3 BANDE, VOLUME e GAIN sono i controlli inseriti per ognuno dei tre canali che questa Marshall ci offre.

Il canale CLEAN stupisce per la timbrica definita e la dinamica presente, caratteristiche ovvie un ampli targato Fender, ma per niente scontate in un Marshall di questo tipo. La dinamica rimane intatta anche dopo aver collegato una catena di effetti, il sound finale risulta malleabile e fluido.

Sul versante CRUNCH assolutamente nulla da dire, la dinamica viene mantenuta inalterata lungo tutta la corsa del Gain e il suono guadagna sfaccettature sempre diverse man mano che giriamo il potenziometro, passando da un pulito “sporcato” fino ad un distorto r’n’r che ci ricorda gli AC\DC del periodo Back in Black.

Il LEAD è travolgente e caldissimo, il mood valvolare da il meglio di sé se enfatizzato sulle medie e, se tirato ad alti livelli, ci da parecchie soddisfazioni anche sui palm-mute, tirando fuori un sound veramente Heavey. Plettrare un accordo aperto in high gain è davvero emozionante!

Per entrambi i distorti abbiamo la possibilità di effettuare un taglio in zona 500 Hz tanto caro agli amanti del Metal (attivo sul LEAD spinto viene fuori un suono Shredding davvero niente male) mentre sul CLEAN è presente uno switch MID BOOST utile per aggiungere pastosità alla parte mediosa.

Un ampli di alto livello quindi che non delude su nessun fronte.

In ogni caso, l’ultima parola spetta a voi!  Venite a provarlo nella nostra Sala Prove in Via Satrico 50, la prima ora è GRATUITA!

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Questo articolo è stato scritto da BackBeat Studio
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