dicembre 28, 2015 8:21 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Nel 2010 la Behringer acquisendo la famosa società inglese MIDAS e la tedesca Klark Teknik, ha dato vita al MUSIC Group, una macro-società facente capo al marchio di Uli Behringer. La notizia  attirò all’epoca pochissimo l’attenzione della stampa specializzata, passando come una semplice mossa commerciale. Non è stato esattamente così. La Music Group è, evidentemente, una realtà che piano piano si sta ritagliando la sua bella porzione di terreno nel vasto campo delle attrezzature audio professionali.

Accanto ad alcuni storici prodotti, diciamo così, non proprio azzeccati, la “neonata” Behringer ha cominciato a sfornare, dal 2011 in poi, una sequela di articoli a dir poco interessanti. Uno di questi è il mixer digitale X32, molto probabilmente il miglior prodotto mai realizzato dalla Behringer. Per meglio dire, la migliore famiglia di prodotti: l’ X32, infatti, è solo uno dei tanti prodotti della stessa famiglia, aventi tutti come denominatore comune la nuova collaborazione tra Behringer, MIDAS e Klark Teknik.

Il nuovo concetto di Mixer

Il Behringer X32 è un mixer nuovo, non solo per la sua data di presentazione: è nuovo il concetto e sono nuove le applicazioni. Tutto è certamente nato dallo storico Yamaha 01V96, quello che è stato per anni lo standard di riferimento nel settore dei mixer digitali. La Behringer ha cercato di portare il tutto su un nuovo livello, aggiungendo all’interno del mixer elementi completamente nuovi ed integrandone altri, prima solo destinati ad apparecchiature esterne.

Il routing del Behringer X32 è molto piu simile alle DAW (Cubase ad esempio) a cui siamo abituati da anni sui nostri computer. I singoli canali sono programmabili in tutto, a partire dall’input, fino ad arrivare al posizionamento degli insert, all’ordine della channel strip, all’output e tanto altro ancora. I Mixbus (i classici gruppi sui vecchi mixer analogici) sono più simili ai Bus di Pro Tools, a cui possiamo inserire effetti e deciderne il routing. Gli output sono gestibili in tutto, dando la possibilità al segnale di uscire dal mixer in modi che prima non erano possibili.

Tutto questo all’inizio può spaventare, ma non c’è da avere troppo timore. Il manuale e i forum su Internet possono darci una grande mano in questo senso. E poi ci siamo anche noi! Da qui in avanti presenteremo vari tutorial ed articoli sul mixer, cercando di fornire quanti più dettagli possibile su come noi stessi al BackBeat Studio usiamo il mixer, essendo stati tra i primi in Italia ad averlo e quindi a doverne capire il funzionamento.

Cosa ne pensi dell’X32? Ne sei soddisfatto? Lo ritieni troppo complesso? Faccelo sapere nei commenti.

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Questo articolo è stato scritto da BackBeat Studio
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