gennaio 14, 2016 9:18 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Freesound.org è una risorsa utilissima che mette a disposizione più di 10.000 campionamenti gratuiti, ben fatti e facili da utilizzare. Un’ottima base di partenza prima di entrare in studio di registrazione.

Avete presente quei brani e quelle composizioni che ci rimangono in testa grazie a un dettaglio un po’ eccentrico ma che si sposa alla perfezione con l’insieme? A volte un rumore o un campionamento messi al posto giusto possono fare la differenza e rendere il brano più ricco e interessante.

Ma dove trovare l’idea giusta che renda i tuoi brani riconoscibili in mezzo agli altri?

Freesound.org è una risorsa utilissima sotto questo profilo. Un database di oltre 10.000 campionamenti gratuiti dei più disparati, da suoni e rumori reali quali la sirena di un ambulanza, un colpo di cannone, il rumore di una sala da pranzo affollata o il suono della pioggia battente su una finestra, fino a campioni artificiali come synth elettronici, laser, versi robotici e pad digitali, con i quali arricchire i vostri brani o creare da zero delle piccole composizioni.

Avete in mente un suono ma non avete i mezzi per realizzarlo e non volete spendere ore di tempo per estrapolarlo da altre composizioni? Ci pensa la Community!

Freesound.org  è pensato come un community-database aperto e gratuito, nel quale gli utenti uploadano i propri suoni, creati  o campionati, sotto licenza Creative Commons. I suoni sono quindi scaricabili gratuitamente in diversi formati audio selezionabili, con delle restrizioni per l’utilizzo in relazione al tipo di licenza utilizzata per ogni specifico campione. E’ presente una comodissima preview dei file, oltre ad una descrizione che ne illustra le caratteristiche principali, quindi è sufficiente registrarsi come utenti, inserire le keywords nel Search Box e cominciare a scartabellare nel database.

E’ inoltre presente un forum ricco di curiosità dove interagire con gli altri utenti.

Al BackBeat Studio utilizziamo Freesound.org in fase di preproduzione, per suggerire le prime linee di arrangiamento, soprattutto a chi ha scarsa familiarità con suoni elettronici e forme di campionamento. Se ne possono trarre delle buone idee per arricchire la varietà dei suoni utilizzati o magari un’ introduzione al Live da mandare sull’impianto subito prima dell’inizio del concerto o ancora un sottofondo “noise” che faccia da tappeto su una parte parlata o dei suoni ambientali per ricreare una determinata atmosfera.

In studio di registrazione poi, i suoni degli strumenti – e quindi anche dei campionamenti – saranno diversificati e i processori e i compressori potranno dare quel valore aggiunto al suono, con un’ ampiezza e una rilevanza nell’economia dell’arrangiamento che renderanno unici i vostri brani.

Campioni ben fatti quindi e facili da utilizzare, che rendono Freesound.org una risorsa che siamo lieti di condividere con chi ci segue.

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Questo articolo è stato scritto da BackBeat Studio
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